|
Domenica 22 novembre, nell’Aula Foscolo dell’Università
degli Studi di Pavia, è stato presentato il libro-calendario "ALMA MATER
- L'Ateneo pavese e la sua città" 2010.
L’Associazione Culturale Piazza Minerva augura di tutto
cuore che si tratti dell’inizio di una tradizione lunga e proficua, data la
grande qualità e lo stile interessante del prodotto.
Non si tratta di un semplice calendario, per quanto questo
“semplice” oggetto sia utilissimo nella nostra vita quotidiana, scandendo i
tempi e aiutandoci nell’organizzazione degli impegni della nostra vita.
Il calendario CRAL è un autentico libro che desidera
avvicinare le persone all’Università cittadina che passerà dal chiodo del muro
alla libreria di casa.
Il tema dell’anno - incombente- riguarda i palazzi e gli
edifici di UNIPV, attraverso foto e testi di approfondimento. Non è certo un
mistero, e i pavesi lo sanno bene, che numerose strutture della città sono sedi
universitarie con le più svariate e diverse funzioni. Si passa da quelle più
antiche, che ornano il cuore della città, a quelle più contemporanee del polo
scientifico. Non vi è dubbio che questi palazzi sono lo sfondo del nostro
pensiero sulle vie e sulle emozioni che il vivere a Pavia ci dona.
Anche la grande costruzione conosciuta come La Nave rappresenta qualcosa che
è inamovibile nel cuore e nel pensiero di chi vi ha studiato per tanti anni, ma
anche di chi, come me, ci è passato davanti un’infinità di volte per andare a
Torre d’Isola a giocare a calcio o da un’amica.
E come cancellare l’immagine dell’Orto Botanico dall’iride
degli occhi? Solo una volta, così tanto tempo fa da sembrare un’altra vita,
sono entrato. Ma è sempre lì, tra i parcheggi (uno a pagamento e uno gratuito)
delle Mura Spagnole e la fine della salita di Via Volta (che è a senso unico).
Il magnifico Rettore Stella, presente alla presentazione
del calendario/libro, ha avuto giuste parole di elogio per Anna Segagni,
responsabile della CRAL Ateneo, e Jessica Maffei, responsabile dell’Ufficio
Relazioni con il Pubblico dell’Università.
Non c’è che dire, un calendario che andrà a ruba.
A riprova di ciò la mia esperienza personale. Dopo la
conferenza di presentazione sono andato in un bar a prendere un caffè
aspettando un mio amico in ritardo. Ero seduto al tavolino e stavo leggendo
quando mi squilla il telefono. Siccome c’è poco campo, lascio la mia roba ed
esco in maglione per parlare. Dopo cinque minuti rientro. Mi siedo, riprendo il
libro e dopo alcuni minuti, quando il cameriere arriva a ritirare la tazzina,
guardando il tavolino mi accorgo che il calendario non c’è più. Sparito.
Qualcuno evidentemente non ha resistito.
Fatto realmente accaduto.
|