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Scritto da La Redazione
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martedì 18 maggio 2010 |
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Inizio di maggio d’impronta felina. Il Pala Brera di San Martino Siccomario il primo week end del mese ha ospitato per il terzo anno consecutivo l’esposizione felina internazionale, a cura dell’ Associazione Felina Italiana. L’Associazione promuove una serie di esposizioni in tutta Europa, portando innumerevoli razze feline in mostra.
La due giorni pavese (1 e 2 maggio) ha visto in esposizione, c’era da aspettarselo, numerose specie di gatti. Dai “persiani” ai “birmani”, dai “ragamuffin” passando per i “certosini”. Per tutti i gusti e gli amanti del genere, insomma. Gli animali erano visibili sia dal pubblico accorso, sia da un’apposita giuria che valutava le specie feline. Rispettando rigidi parametri, che suddividono i gatti in diverse categorie (dai “cuccioli” agli “adulti” fino alla “classe d’onore”), i giudici giornalmente hanno premiato i felini migliori. Tutti i gatti presenti alla mostra, assicura lo staff dell’Associazione, seguono un preciso “regolamento etico” che i singoli allevatori devono rispettare per partecipare. Tale regolamento è istituito dalla WCF (World Cat Federation).
L’Associazione Felina Italiana, con sede a Roma, nasce nel 1975 con l’intento di promuovere l’allevamento di numerose razze feline, seguendo regolamenti e regole specifiche, soprattutto etiche come detto ma anche scientifiche, in riferimento alle vaccinazioni e alla salute dei singoli animali. L’intento viene perseguito attraverso conferenze e mostre come quella che ha visto il Pala Brera di San Martino Siccomario protagonista. Ammirando e rispettando tutti i diversi miagolii di ciascuna razza.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 18 maggio 2010 )
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