Addio vacanza!! Altre agenzie di viaggio che falliscono, in piena estate
Ed ecco che ci ritroviamo sempre nella stessa situazione, proprio come la scorsa estate, che a causa del fallimento di Todomondo numerosi turisti sono stati abbandonati. Questa volta succede in Inghilterra l’agenzia “Goldtrail” è andata in fallimento rovinando le vacanze di chi già si trovava in viaggio e di chi invece ancora doveva partire.
E' cosa nota che per lo straniero extracomunitario regolarmente residente in Italia da almeno 5 anni, è possibile richiedere "La carta di soggiorno" (Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo).
Ogni anno vengono aggiornati i requisiti reddituali che per l'anno 2010 si presentano cosi: € 5.349,89 euro se la richiesta della carta di soggiorno riguarda solo il richiedente, se invece riguarda anche un familiare sale a € 8.024,83, con 2 familiari (o due o più figli minori di 14 anni) a € 10.699,78, con 3 a € 13.374,72, con 4 familiari a € 16.049.
Addio vacanza!! Altre agenzie di viaggio che falliscono, in piena estate
Scritto da Udicon
sabato 24 luglio 2010
Ed ecco che ci ritroviamo sempre nella stessa situazione, proprio come la scorsa estate, che a causa del fallimento di Todomondo numerosi turisti sono stati abbandonati. Questa volta succede in Inghilterra l’agenzia “Goldtrail” è andata in fallimento rovinando le vacanze di chi già si trovava in viaggio e di chi invece ancora doveva partire.
Anche in Italia l’ultimo fallimento è avvenuto il 15 Luglio, l’agenzia è “I Viaggi del Ventaglio”, che ha chiuso la sua attività, ma sul sito non c’è nulla che fa riferimento a ciò. Le promesse dell’agenzia sono tante come ad esempio la più importante che garantiranno il rimborso di tutte le somme pagate.
U.Di.Con. consiglia a coloro che hanno acquistato un pacchetto turistico, di spedire una raccomandata dove viene richiesto il rimborso di quanto già pagato, se invece vi trovate già sul posto di villeggiatura e la vacanza non è come vi è stata descritta, al ritorno potrete spedire una raccomandata di contestazione all’indirizzo dell’angenzia.