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Addio vacanza!! Altre agenzie di viaggio che falliscono, in piena estate

imagesEd ecco che ci ritroviamo sempre nella stessa situazione, proprio come la scorsa estate, che a causa del fallimento di Todomondo numerosi turisti sono stati abbandonati. Questa volta succede in Inghilterra l’agenzia “Goldtrail” è andata in fallimento rovinando le vacanze di chi già si trovava in viaggio e di chi invece ancora doveva partire.

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Carta di Soggiorno - Requisiti 2010

E' cosa nota che per lo straniero extracomunitario regolarmente residente in Italia da almeno 5 anni, è possibile richiedere "La carta di soggiorno" (Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo).
 
Ogni anno vengono aggiornati i requisiti reddituali che per l'anno 2010 si presentano cosi: € 5.349,89 euro se la richiesta della carta di soggiorno riguarda solo il richiedente, se invece riguarda  anche un familiare sale a € 8.024,83, con 2 familiari (o due o più figli minori di 14 anni) a € 10.699,78, con 3  a € 13.374,72, con 4 familiari a € 16.049.

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I maghi del computer: gli Hackers - Tra crimine informatico e genialità PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco B.   
lunedì 13 novembre 2006

HackerLa parola “Hacker” è da molti considerata sinonimo di criminale informatico, tuttavia la sua storia e la sua evoluzione possono, in parte, smentire tale nomea.Chi sono di fatto costoro? Possiamo banalmente associarli alla classica visione di “loschi individui” che rinchiusi in stanze anguste ricolme di cavi e schermi, violano qualsiasi vincolo informatico e legale?

La risposta non è ne positiva ne negativa in quanto, come in ogni società, anche nella “società virtuale” degli hackers vi sono codici, regole e vincoli morali tali per cui esistono soggetti “buoni” e altri, invece, che violano le leggi.

Hackers, questa parola assume significati differenti in funzione delle persone a cui lo chiedi.”, dice Marco Iannacone, uno dei massimi esperti italiani di Linux. “Al CERT, il Computer Emergency Response Team della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, potrebbero dire che un hacker è colui che penetra nei computer altrui. Nello stesso tempo - però - Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation, si definisce un hacker. Per lui hacking significa sviluppare software in un open, collaborative environment, con un forte senso etico per ciò che è giusto o sbagliato (informaticamente parlando).

Usando questa accezione il New Hacker's Dictionary di Eric S. Raymond definisce un hacker come qualcuno che ama esplorare le possibilità offerte da un sistema informativo e mettere alla prova le sue capacità, in contrapposizione con la maggior parte degli utenti che preferisce apprendere solo lo stretto indispensabile”.

Altre definizioni associano gli hackers a “maghi del computer”, programmatori in grado di risolvere qualsiasi problema legato al mondo dei computer, animati al motto INFORMATION WANTS TO BE FREE con l’obiettivo di diffondere la tecnologia informatica in ogni ambito. Pirati: da non confondere con gli Hacker!

Il fenomeno, tuttavia, comprende anche individui che fanno uso delle loro capacità per danneggiare il prossimo e infrangere la legge. Costoro sono più comunemente chiamati Cracker o Lamer, ovvero programmatori che sfruttano il loro talento, o quello di altri, per il proprio tornaconto, violando ad esempio banche dati, inviando virus o Trojan Horses e altre nefandezze digitali. A ciò i veri hacker rispondono dicendo che è soltanto un’altra faccia della medaglia e come in ogni cosa v’è del marcio indissolubile che va però distinto dall’operato di coloro che suono in buona fede; ma questo non basta per dissipare l’alone di mistero e di illegalità che permea i maghi del computer, i quali alle accuse si limitano a diffondere le loro idee ed il loro credo…

Oggi ho fatto una scoperta. Ho trovato un computer. Aspetta un attimo, che ganzo. Fa quello che voglio che faccia. Se fa un errore, è perché sono io che ho combinato un guaio. Non perché non gli piaccio...

E poi è successo... Si è aperta una porta sul mondo... Correndo attraverso le linee telefoniche come l'eroina nelle vene di un drogato, viene mandato fuori un impulso elettronico, viene ricercato un rifugio dalle incompetenze quotidiane... Si trova un bollettino. Qui...

Questa è la mia patria... Qui conosco tutti... Anche se non li ho mai incontrati, non ho mai parlato con loro, e magari non li sentirò mai più… Vi conosco tutti... Questo ora è il nostro mondo... Il mondo dell'elettrone e del commutatore, la bellezza del baud.

Facciamo uso di un servizio già esistente, senza pagare per quello che potrebbe essere a buon prezzo come l'acqua se non fosse gestito da avidi profittatori. E voi ci chiamate criminali.

Noi esploriamo... E voi ci chiamate criminali...

Noi cerchiamo la conoscenza... E voi ci chiamate criminali.

Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalità, senza pregiudizi religiosi... E voi ci chiamate criminali.

Voi costruite bombe atomiche, dichiarate guerra, uccidete, spergiurate e ci mentite e cercate di farci credere che è per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali.

Si, io sono un criminale. La mia colpa è quella della curiosità, la mia colpa è quella di giudicare la gente in base a quello che dice e che pensa, non in base al suo aspetto. La mia colpa è quella di essere più furbo di voi e, per questo, non potrete mai perdonarmi.

Manifesto hacker ricavato dal volume 1, numero 7, phile 3 di Phrack - una delle più note riviste elettroniche underground.

 

Per approfondire:

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 12 dicembre 2006 )
 
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